Nelle
vigne, nelle cantine e nei bicchieri.
“Che le viti siano ben annodate, raccomandava
Catone nel suo De agri cultura, dritte e non troppo strette.
Per poi, a tempo debito, poterle sconcare, vangare, spampinare.”
Parole dietro le quali, da duemila anni si celano l’arte e
l’amore per la viticoltura. Arte e amore che nell’Azienda
Tallarini si ritrovano intatti, affiancati con misura e attenzione
da tecnologie e ricerca enologica d’avanguardia. Senza dimenticare
bellezza, piacere e passione.
Solida, come tutte le cose bergamasche, l'azienda coniuga
la produzione e la maturazione dei vini con l’accoglienza
ai visitatori.
Articolata in tre sale, lavorazione, conservazione e degustazione,
la cantina si divide tra le grandi vasche d’acciaio per i
bianchi e le botti in legno per i rossi e i vini da invecchiamento.
Lungo le pareti si conservano e affinano le 240.000 bottiglie
prodotte ogni anno, in attesa di aprirsi al palato di appassionati
degustatori o semplici amanti del buon vino.
Ogni vino Tallarini trae la sua grande qualità già nei vigneti:
bassa resa, ricerca del perfetto momento della vendemmia,
selezione manuale dei grappoli.
Tecnica e tradizione assicurano il miglior risultato finale:
legni di piccole dimensioni, barrique e tonneau, per i grandi
vini, acciaio per i bianchi più giovani. Pressatura soffice,
criomacerazione, taglio bordolese ed appassimento accurato
delle uve sono i metodi utilizzati e rispettati con scrupolo.
L’affinamento finale avviene sempre in bottiglia. Può essere
di pochi mesi per i vini di pronta beva, fino a diversi anni
per i vini di lungo invecchiamento. |